29/06/11


forse devo iniziare a progettare la mia partenza anche da qui. ce se ci penso, non mi è mai successo niente di buono in questa città. un anno, 3 case diverse. lavoro lavoro lavoro lavoro per cosa poi? forse ancora non ho capito perché vado in ufficio tutte le mattine. e poi in questa città non c'è nessuno con cui parlare. quando torna daniela la assillo di parole. e quando telefona laura vorrei che non riattaccasse più. penso che la solitudine ucciderebbe chiunque. qui sembra di dover proprio sollevar e spostare l'aria. e tanto sono sempre un pochino di meno o un pochino di più di quello che dovrei essere. non c'è niente da fare. se non ci sei nato in un posto puoi solo sentirti di passaggio. non conosci la lingua, non sai come vestirti. non conosci gli orari in cui si fanno le cose e non sai come comportarti. ma in fondo "non sapere come comportarmi" è l'unica cosa che so da sempre. fino a settembre fingerò di essere una turista. poi scappo.

28/06/11


Le persone che ti cambiano la vita, insieme a quelle che vorresti che te la cambiassero. Gli occhi aperti. le troppe cose da dire. le cose dette al primo che capita.

24/06/11


leggere insofferenze ad alcune situazioni sogni interrotti alle sette del mattino. lavoro spesa e pulizie. chiudere la porta alle intrusioni. da fare: tante cose da non fare: tante cose.
ufficio macchina casa ufficio supermercato. forse mare. umidità. acqua dal frigorifero, acqua dalla lavatrice. uffico macchina casa. la spazzatura da buttare.